i nostri eventi culturali

ESTATE A PALERMO: visite serali, spettacoli del fuoco, aperitivi e dinner, passeggiate culturali, escursioni naturalistiche, pranzi e degustazioni domenicali all'aperto.

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— Calendario eventi culturali a Palermo con noi

Apertura straordinaria della palazzina Liberty dell’Arenella
Visite serali all’ultima dimora dei Florio, la famiglia che rese grande Palermo

Casa Florio
Palazzina dei Quattro Pizzi all’Arenella, Discesa Tonnara, 4b – Palermo
Ticket € 7
DATE: 17 luglio 2020
Turni disponibili: ore 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22
(le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
 320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

 Evento facebook: www.facebook.com/events/462360354435935

CASA FLORIO
Il complesso della Tonnara dell’Arenella fù acquistato nel 1830 da Vincenzo Florio, che ne commissionò la trasformazione all’amico e collaboratore Architetto Carlo Giachery. Nacque così l’edificio denominato “I Quattro Pizzi “, palazzina quadrangolare neogotica, così chiamata per le quattro guglie che la sovrastano. Unico edificio neogotico, questo, costruito da Giachery, i cui interessi erano rivolti piuttosto a progetti funzionali di architettura industriale nonché allo studio di nuovi materiali.
L’inusuale progettazione richiama un Gotico inglese, addolcito da una romantica scenografia mediterranea. Allo stesso Giachery nel 1852 fu commissionato il mulino a vento per la macina del sommacco, sempre inserito nel complesso dell’Arenella, da cui si estraeva il tannino, allora oggetto di fiorente commercio in Sicilia. Una parte del complesso veniva adibita ad abitazione per i fine settimana e molte personalità illustri vi furono ospitate, non ultima la Zarina di Russia, durante il suo soggiorno a Palermo.
Quest’ultima se ne innamorò talmente da fare riprodurre fedelmente i ”Quattro Pizzi” a Snamenka, vicino a San Pietroburgo, sulle rive del golfo di Finlandia, nel parco della sua residenza estiva di Peterhof che, in memoria di Palermo, chiamò “Renella”. La costruzione è tuttora esistente. Finito il periodo aureo, Vincenzo Florio si ritirò nella Tonnara dell’Arenella con la sua famiglia, eleggendola a propria dimora. La Tonnara rimase in funzione sino ai primi del Novecento: essendo poi cambiata la rotta dei tonni, chiuse definitivamente l’attività di pesca. 

Apertura straordinaria serale della chiesa barocca di Ballarò

Chiesa di Santa Chiara
piazza Santa Chiara 11– Palermo
Ticket: €3
DATE: 18 luglio 2020

Turni disponibili: h 17 – 18 – 19 – 21 – 22 (le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
✆ 320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

Complesso Monumentale di Santa Chiara
Si fa risalire al 1344 la data di fondazione della chiesa e del convento di S. Chiara, ad opera di Matteo Conte di Sclafani ed Adernò. La fisionomia trecentesca dell’edificio venne mutata nel 1678, secondo il progetto dell’architetto Paolo Amato. Al suo interno spiccano il prezioso altare con tele del celebre pittore Borremans.
Il pittoresco campanile si innalza sulla sinistra della semplice facciata della chiesa di Santa Chiara. Elemento architettonico originario seicentesco sopravvissuto ai bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale, sembra dominare la piazza con la sua slanciata fisionomia. Esso si articola su tre ordini con loggette e curati decori ed intagli nella pietra. Dall’ultima loggia, circondati dalle campane del monastero di Santa Chiara, si mostra all’occhio del visitatore una Palermo maestosa e magnifica.

Visite del complesso oratoriano fino alla sua grande terrazza, per ammirare dall’alto il parco lungo l’antico muro di confine e spettacolo del fuoco

Villa Filippina
piazza San Francesco di Paola, 18
Ticket: €10
DATE:  19 luglio  – 7 agosto 2020. Ore 20

Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
✆ 320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

Villa Filippina
Il complesso oratoriano di Villa Filippina sorge nel 1755 per volere di Don Angelo Serio, portando un unicuum nella storia dell’architettura palermitana e nella tipologia dei giardini storici.
Sulla realizzazione del complesso, posto fuori da Porta Carini, non si hanno notizie certe, alcuni documenti indicano Giacomo D’Aragona, in altri casi, invece, viene indicato un certo Salvatore Ferrigno.
Ma, al suo interno, ancora insistono notevoli elementi artistici e architettonici, come gli affreschi di Vito D’anna con le storie dedicate alla vita di Gesù, la Cappella dedicata a San Filippo Neri, in cui vi sono affreschi realizzati da Antonio Manno con raffigurazioni legate a San Filippo Neri, le sculture e la fontana realizzata da Gioacchino Vitagliano.

Con l’attuazione della legge sulle soppressione degli ordini religiosi, la storia della villa cambia ed anche la sua destinazione d’uso, infatti, nella prima metà del Novecento furono costruiti un cinematografo e un piccolo teatro, e successivamente anche un’arena, alla fine degli anni 80 fu un teatro estivo, sotto la direzione del Teatro Biondo, ospitò anche la rassegna diretta da Mimmo Cuticchio “La macchina dei sogni”.
Dal 2008, dopo circa un decennio di totale abbandono, la città si è riappropriata di questo monumento che è emblema di arte, cultura, luogo di aggregazione e, grazie alle attività del Planetario, porta la magia della narrazione del cielo.
Un vero e proprio racconto del quartiere Olivella, delle preesistenze culturali e religiose, attraverso la possibilità di ammirare dall’alto il parco percorrendo l’antico muro di confine, introdotto da una splendida scalinata, con una prospettiva eccezionale sulla Chiesa di San Francesco di Paola.

Il Panorama più bello di Palermo. Visite alla Torre medievale fino alla terrazza panoramica

Torre di San Nicolò
via Nunzio Nasi 18, Ballarò – Palermo
Ticket: €5 (5/10 anni €2)
DATE:  24 luglio 2020

Turni disponibili:
 h 17 – 17:45 – 18:30 – 19:15 – 20 – 20:45 – 21:30 – 22:15 – 23
(le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
Acquisto saltafila eAcquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
320.7672134 – 347.8948459
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

Torre di S. Nicolò di Bari all’Albergheria del XIII sec.
Attaccata alla chiesa sorge una slanciata costruzione quadrangolare con conci ben squadrati, si tratta della trecentesca torre civica facente parte del sistema difensivo della città. Fatta edificare dalla universitas palermitana per difendere le mura del “Cassaro”, non faceva parte delle strutture della chiesa ma risultava svincolata ed isolata. “Torre d’eccellenza”, forse la più alta di Palermo, perduto il significato di difesa, se ne volle ingentilire e perdere il suo austero aspetto,
applicandole al secondo livello delle bifore arricchite da una cornice d’intarsi.
La torre, articolata in quattro livelli, è stata edificata con pietrame a grossi conci, utilizzando massi tufacei squadrati, che le conferiscono una linea rigorosa e severa.
Sicuramente, tra gli elementi principali che caratterizzano la Torre, è il superbo paesaggio che è possibile ammirare dalla sua terrazza, da destra verso sinistra i monumenti del centro storico di Palermo: Cupola della Chiesa del Carmine Maggiore e Mercato di Ballarò, Cupola Chiesa del Gesù, cupola Chiesa di Santa Caterina D’Alessandria, cupola Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, Castello Utvegio e monte Pellegrino, cupola Chiesa di Sant’Ignazio, Teatro Massimo, Cupola chiesa Santissimo Salvatore, cupola Chiesa di Santa Chiara, Liceo Benedetto Croce(ex Ospedale Fatebenefratelli), Palazzo Conte Federico, Palazzo Sclafani, Cattedrale, Porta Nuova, Palazzo Reale, Chiesa di San Giuseppe Cafasso, Chiesa di San Francesco Saverio.

Villa Virginia – Apertura straordinaria | Visite e Dinnernella Villa liberty di via Dante
Opera tra le più raffinate del tempo in cui lo sviluppo economico e culturale dei Florio dava origine alla Belle Époque palermitana

Villa Virginia
Via Dante 159, Palermo
Visita e Dinner in giardino (pietanze salate e vino) Costo € 20 
Turni disponibili:  18 – 19 – 20 – 21 – 22
(le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
DATE: 25 luglio 2020

Acquisto saltafila obbligatoria:
 320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

Villa Virginia
In un’epoca in cui a Palermo i Florio influenzavano la vita economica e culturale della città, in cui nascevano le maestose architetture realizzate da Ernesto Basile, al di fuori dalle antiche mura, in cui il ferro battuto si piegava alla volontà degli artisti e diveniva leggero e curva sinuosa, dove Wagner realizzava il suo Parsifal, Palermo si preparava a divenire la sede, tra le più eccelse, del Liberty.
Porzioni di città come Via Dante, che tra la fine dell’Ottocento e i primi del successivo secolo, divenne l’elegante asse caratterizzato dallo sviluppo cittadino borghese e imprenditoriale, con edifici di varie tipologie, ci permettono, difatti, di immaginare una città, museo di questo splendido periodo artistico.
Villa Virginia sorse nel 1906, era di meravigliosi teatri, giardini incantati, la delicatezza della cultura giapponese, gli arredi raffinati e piccoli capolavori di mani sapienti.
Villino del commendator Vincenzo Caruso, amministratore generale degli immobili dei Florio, nota anche come Villa Virginia, dal nome della moglie, circondata da un vasto giardino, adiacente villa Malfitano, unica opera nota dell’architetto Filippo La Porta.
Gli esterni dell’edificio presentano una struttura a due livelli con finestre rettangolari, una solida architettura alleggerita dalle torrette addossate, destinate alle passioni dei committenti: fotografia e pittura.
Eccezionale, anche, la sala da pranzo in cui le pareti furono dipinte dalla pittrice giapponese Otama Kiyohara, vi sono raffigurati paesaggi dalla dolcezza esotica, armoniosi e di una bellezza delicata, tra rigogliose foglie, nubi evanescenti.
La bellezza della Villa insiste al suo interno, in ogni dettaglio decorativo, nella disposizione degli spazi, nella scenografica scala che conduce al piano superiore, nei soffitti a cassettoni, nella suggestione delle ricche vetrate policrome di Paolo Bevilacqua, che filtrano la luce in un caleidoscopio di vibranti luminosità.

Nel paesaggio vegetale del parco reale della Favorita  tra le stradelle che portano a Bosco Niscemi, l’Olivo monumentale, i percorsi interni di Monte Pellegrino
e dall’esterno: la Palazzina Cinese, villa Niscemi e il suo parco, le scuderie Reali della Favorita

Appuntamento:
Palazzina Cinese, Viale Duca degli Abruzzi, 1
Costo: 15 | Difficoltà: facile 
DATE: 26 luglio  ore 10

Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
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Con i suoi 250 ettari di estensione, il parco ci mostra la potenza e la bellezza di un passato caratterizzato dallo straordinario disegno tardo barocco.
Esso si trova a nord della città, nella Piana dei Colli, dunque, caratterizzato da ville nobiliari e aristocratiche realizzate tra il 1700 e il 1800.
Emblema di questi siti architettonici extraurbani è sicuramente la Casina Cinese, residenza della corte borbonica nel 1799, luogo magico di richiami esotici, che avvia il progetto di un vasto parco, che possa dare sfogo ad attrattive ricreative.
Marvuglia dirige i lavori, l’architetto regio, che condurrà le acque del fiume Gabriele nel parco e la sostituzione della recinzione lignea in inferriata, portando, così, ad una consequenziale trasformazione del luogo da spazio per le attività agricolo venatorie a richiamo degli antichi sollazzi.
Nel 1860 il parco, sotto l’egida di Casa Savoia, viene aperto al pubblico.

Il parco si caratterizza per delle trame con viali alberati, in cui insistono alcuni manufatti decorativi, ingressi monumentali, padiglioni per il riposo, viali principali come il viale Diana, che inizia dalla porta dei Leoni, il viale Pomona che collega la Casina con la piazzetta dove si trova la statua della dea della frutta, il viale d’Ercole che si caratterizza proprio per la presenza di una scenografica colonna con il mitologico eroe.

Visite al parco di Maredolce da cui si osserveranno: l’architettura esterna del Castello e
degustazione dei prodotti coltivati presso il nuovo Orto Bio Naturale Maredolce 

Parco di Maredolce
vicolo del Castellaccio, 21/23
Costo:15
DATE: 26 luglio 2020. Ore 10

Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
✆ 320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

 

Il Castello di Maredolce fu costruito nel periodo arabo tra il X e l’XI sec., fu la residenza dell’emiro Kalbita Gia’far e rappresentava la perfetta armonia della quale ben seppero compiacersi per lunghi periodi dell’anno gli Emiri, prima, ed i principi normanni poi.
Oggi, questo monumento, situato nel “Vicolo Castellaccio”, nel quartiere Brancaccio, descritto con grande ammirazione dai cronisti del tempo, ha un’importanza notevole, non solo per le sue caratteristiche architettoniche e per il suo significato storico, ma poiché rappresenta una rara e preziosa testimonianza storico ambientale che documenta l’equilibrio tra il verde, l’acqua e le architetture e che ritorna a vivere per i palermitani.
Il Castello Maredolce, bagnato dalle acque del lago su tre lati, segue un disegno di grande purezza islamica in cui il palazzo con le sue compatte masse murarie, la pianta che si articola attorno ad un cortile centrale, le finestre a feritoria e, soprattutto, la presenza dell’acqua e dei giardini, risponde pienamente agli stilemi costruttivi tipicamente fatimiti.

Visite serali alla villa dei mostri di Bagheria

Villa Palagonia
Piazza Garibaldi, 3 – Bagheria (PA)
Ticket: € 7
DATE: 29 luglio 2020

Turni disponibili: ore 18 e ore 19
(le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
✆ 320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

La storia di Villa Palagonia si inserisce su più livelli di narrazione, conosciuta come splendida dimora nobiliare, costruita a partire dal 1715 per conto di Ferdinando Francesco I Gravina Cruyllas, principe di Palagonia, ad opera dell’architetto Tommaso Maria Napoli e, altrettanto celebre, per le storie connesse alle misteriose statue raffiguranti figure mostruose che circondano la villa.
Quest’ultima aggiunta, cosi suggestiva ed emblematica, causa della denominazione della villa come Villa dei mostri, si deve all’omonimo nipote Ferdinando Francesco II, detto Il negromante.
Ma al di lá dell’alone di mistero, resta eccezionale il patrimonio artistico della dimora bagherese. 
Difatti, dall’impressionante facciata principale, animata da uno scenografico scalone a doppia rampa, si giunge al piano nobile.

Come un percorso iniziatico, il visitatore resta incantato dal vestibolo di forma ellittica fatto affrescare alla fine del Settecento con scene raffiguranti le Fatiche di Ercole.
Questo spazio è il proscenio dell’eccezionale Sala degli specchi, un grande salone di forma quadrangolare con il soffitto ricoperto da specchi posizionati con angolature varie in modo da, in un gioco di sovrapposizioni tra magia e realtà, riflettere e deformare i presenti e contemporaneamente rendere unico questo spazio di altri tempi.

Una notte ad ammirare la più grande collezione di maioliche al mondo. Visite serali nella Casa Museo

Casa Museo Stanze al Genio
. Via Garibaldi 11 – Palermo
Ticket: €9
DATE: 31 luglio 2020

Turni disponibili:
 h 17 – 17:30 – 18 – 18:30 – 19 – 19:30 – 20 – 20:30 – 21 – 21:30 – 22 – 22:30 – 23 (le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

Evento facebook: www.facebook.com/events/596243354458940

Museo delle Maioliche – Stanze al Genio ha sede all’interno di un abitazione privata.
I visitatori possono apprezzarne la pavimentazione in maiolica dipinta e gli affreschi di fine 1700-inizi 1800.Un immenso patrimonio nascosto di maioliche antiche, cui negli anni si sono aggiunti anche altre collezioni.

Le oltre 5.000 maioliche esposte, di provenienza napoletana e siciliana (fine del XVI secolo – inizi del XX secolo) sono distribuite nel piano nobile di Palazzo Torre Piraino, in cui si possono ammirare anche collezioni più ridotte di vecchi giocattoli, scatole di latta d’epoca, cancelleria, bottiglie d’inchiostro, etichette pubblicitarie della metà del XX secolo ed una nuova sezione di ceramica contemporanea.

Il fondatore è Pio Mellina, collezionista da bambino che con l’aiuto di alcuni amici è riuscito a coronare il suo sogno di condividere con appassionati e turisti questo piccolo mondo pieno di bellezza, passione per l’arte e il restauro. Pio nel tempo, grazie anche al supporto di appassionati, ha continuato a collezionare maioliche e oggetti antichi d’arte, come calamai e scatole in metallo. Oggi la collezione è tra le più grandi al mondo.

Una notte nella storia di Palermo: lo sfarzo nobiliare tra le mura primitive della città punica

Palazzo Conte Federico
Piazza Conte Federico 2 (Ballarò) Palermo
Costo: €10 (bimbi fino a 10 anni gratis)
DATE: 1 agosto 2020
Turni disponibili: h 17 – 18 – 19 – 21 – 22
Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
✆ 320.7672134 – 347.8948459
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

Evento facebook: facebook.com/events/53873481685095

Museo delle Maioliche – Stanze al Genio ha sede all’interno di un abitazione privata.
I visitatori possono apprezzarne la pavimentazione in maiolica dipinta e gli affreschi di fine 1700-inizi 1800.Un immenso patrimonio nascosto di maioliche antiche, cui negli anni si sono aggiunti anche altre collezioni.

Le oltre 5.000 maioliche esposte, di provenienza napoletana e siciliana (fine del XVI secolo – inizi del XX secolo) sono distribuite nel piano nobile di Palazzo Torre Piraino, in cui si possono ammirare anche collezioni più ridotte di vecchi giocattoli, scatole di latta d’epoca, cancelleria, bottiglie d’inchiostro, etichette pubblicitarie della metà del XX secolo ed una nuova sezione di ceramica contemporanea.

Il fondatore è Pio Mellina, collezionista da bambino che con l’aiuto di alcuni amici è riuscito a coronare il suo sogno di condividere con appassionati e turisti questo piccolo mondo pieno di bellezza, passione per l’arte e il restauro. Pio nel tempo, grazie anche al supporto di appassionati, ha continuato a collezionare maioliche e oggetti antichi d’arte, come calamai e scatole in metallo. Oggi la collezione è tra le più grandi al mondo.

LA CAMERA DELLO SCIROCCO
“Il Giardino dove rinascono gli uomini”
Visita alla Camera dello Scirocco e passeggiata nella natura di Palermo.

Percorso naturalistico e antimafia all’interno della base scout Volpe Astuta
DATE: domenica 2 agosto – domenica 30 agosto 2020. Ore 10 e ore 11:30
Costo: € 7 (bimbi 5/10 anni €3)

Acquisto saltafila obbligatorio:
INFO: ✆ 3207672134 – 347.8948459
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La base “Volpe Astuta”

Fondo Micciulla, non solo perché bene confiscato alla mafia e sequestrato da Giovanni Falcone, ma anche perché inserito in quel Parco Borbonico, dove nacque uno dei primi orti botanici, le cui serre vennero portate a Napoli dai Borboni quando lasciarono la Sicilia e Palermo capitale del regno. Come si può comprendere, un’importante testimonianza dell’intima connessione tra l’uomo, il suo passato e i cicli della natura, da ammirare anche attraverso gli straordinari manufatti, memoria dei popoli che hanno dominato Palermo, quali i Qanat, costruiti dagli Arabi e la Camera dello Scirocco, sorta dentro un’antica cava di calcarenite, nel 400’ e rimaneggiata con la costruzione della scalinata nel 700, e alle cave che hanno fornito blocchi di pietra per i palazzi nobiliari di Palermo, tutto ciò immerso in quello che rimane di un devastato e deturpato agrumeto storico, ricco di aranci, mandarini, limoni e quasi secolari alberi di alloro


Un luogo che, sebbene si trovi a non più di un centinaio di metri in linea d’aria dalla circonvallazione di Palermo, di sera, si respira un’aria di altri tempi, il silenzio, il canto degli uccelli e il profumo della zagara, fanno pensare di essere lontani dalla città

Visite del complesso oratoriano fino alla sua grande terrazza, per ammirare dall’alto il parco lungo l’antico muro di confine e spettacolo del fuoco

Villa Filippina
piazza San Francesco di Paola, 18
Ticket: €10
DATE:   7 agosto 2020. Ore 20

Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
✆ 320.7672134 – 3928888953
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Villa Filippina
Il complesso oratoriano di Villa Filippina sorge nel 1755 per volere di Don Angelo Serio, portando un unicuum nella storia dell’architettura palermitana e nella tipologia dei giardini storici.
Sulla realizzazione del complesso, posto fuori da Porta Carini, non si hanno notizie certe, alcuni documenti indicano Giacomo D’Aragona, in altri casi, invece, viene indicato un certo Salvatore Ferrigno.
Ma, al suo interno, ancora insistono notevoli elementi artistici e architettonici, come gli affreschi di Vito D’anna con le storie dedicate alla vita di Gesù, la Cappella dedicata a San Filippo Neri, in cui vi sono affreschi realizzati da Antonio Manno con raffigurazioni legate a San Filippo Neri, le sculture e la fontana realizzata da Gioacchino Vitagliano.

Con l’attuazione della legge sulle soppressione degli ordini religiosi, la storia della villa cambia ed anche la sua destinazione d’uso, infatti, nella prima metà del Novecento furono costruiti un cinematografo e un piccolo teatro, e successivamente anche un’arena, alla fine degli anni 80 fu un teatro estivo, sotto la direzione del Teatro Biondo, ospitò anche la rassegna diretta da Mimmo Cuticchio “La macchina dei sogni”.
Dal 2008, dopo circa un decennio di totale abbandono, la città si è riappropriata di questo monumento che è emblema di arte, cultura, luogo di aggregazione e, grazie alle attività del Planetario, porta la magia della narrazione del cielo.
Un vero e proprio racconto del quartiere Olivella, delle preesistenze culturali e religiose, attraverso la possibilità di ammirare dall’alto il parco percorrendo l’antico muro di confine, introdotto da una splendida scalinata, con una prospettiva eccezionale sulla Chiesa di San Francesco di Paola.

Apertura straordinaria della palazzina Liberty dell’Arenella
Visite serali all’ultima dimora dei Florio, la famiglia che rese grande Palermo

Casa Florio
Palazzina dei Quattro Pizzi all’Arenella, Discesa Tonnara, 4b – Palermo
Ticket € 7
DATE: 8 agosto 2020
Turni disponibili: ore 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22
(le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
 320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

 Evento facebook: www.facebook.com/events/462360354435935

CASA FLORIO
Il complesso della Tonnara dell’Arenella fù acquistato nel 1830 da Vincenzo Florio, che ne commissionò la trasformazione all’amico e collaboratore Architetto Carlo Giachery. Nacque così l’edificio denominato “I Quattro Pizzi “, palazzina quadrangolare neogotica, così chiamata per le quattro guglie che la sovrastano. Unico edificio neogotico, questo, costruito da Giachery, i cui interessi erano rivolti piuttosto a progetti funzionali di architettura industriale nonché allo studio di nuovi materiali.
L’inusuale progettazione richiama un Gotico inglese, addolcito da una romantica scenografia mediterranea. Allo stesso Giachery nel 1852 fu commissionato il mulino a vento per la macina del sommacco, sempre inserito nel complesso dell’Arenella, da cui si estraeva il tannino, allora oggetto di fiorente commercio in Sicilia. Una parte del complesso veniva adibita ad abitazione per i fine settimana e molte personalità illustri vi furono ospitate, non ultima la Zarina di Russia, durante il suo soggiorno a Palermo.
Quest’ultima se ne innamorò talmente da fare riprodurre fedelmente i ”Quattro Pizzi” a Snamenka, vicino a San Pietroburgo, sulle rive del golfo di Finlandia, nel parco della sua residenza estiva di Peterhof che, in memoria di Palermo, chiamò “Renella”. La costruzione è tuttora esistente. Finito il periodo aureo, Vincenzo Florio si ritirò nella Tonnara dell’Arenella con la sua famiglia, eleggendola a propria dimora. La Tonnara rimase in funzione sino ai primi del Novecento: essendo poi cambiata la rotta dei tonni, chiuse definitivamente l’attività di pesca. 

Apertura straordinaria serale del settecentesco palazzo nobiliare tra i Quattro Canti e la Cattedrale.

Palazzo Drago
via Vittorio Emanuele, 382 (Palermo)
Ticket € 10
Turni disponibili: ore 18 – 18:40 -19:20 – 20 – 20:40 – 21:20 – 22
(le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

Evento facebook: www.facebook.com/events/462360354435935

Tra le dimore nobiliari settecentesche più interessanti della città, custode di pregevoli opere d’arte e di storiche stratificazioni.
Infatti, pur appartenendo dal 1714 a Casimiro Drago, presidente del Concistoro, per la sua posizione, l’antico asse di Corso Vittorio Emanuele e la presenza del pozzo arabo palesano le numerose trasformazioni subite dall’edificio.
Nel XIX secolo, quando diviene di proprietà dei Marchesi Airoldi di Santa Colomba, il palazzo viene nuovamente riformulato, secondo i gusti artistici più in voga del tempo, passando dal barocco ad un gusto eclettico-classicheggiante.
Salendo, ci si lascia trasportare dalla magnificenza dei saloni, distribuiti ad enfilade, sia per gli splendidi affreschi, che per gli arredi, esempi pregevoli degli usi della nobiltà siciliana.
Al suo interno sono presenti opere di Olivio Sozzi, tra i più noti artisti della città, che assorbirà nella sua poetica la lezione del classicismo romano, si cimenterà in un’eccezionale opera dal gusto profano in cui raffigurerà Zeus che dà a Hermes una mela d’oro destinata a Paride.
In un’altra sala, quello che probabilmente, viste le dimensioni era il salone principale, sono presenti tre dipinti di Francesco LoJacono, il pittore che esplorò nelle sue opere la gioia e i colori e la luce della natura e dei paesaggi.
Il liberty di Ettore De Maria Bergler sarà protagonista di una sala, dove nella volta, tra mezze lune dai toni caldi, vi si affaccia un’umanità briosa e variegata composta da cantori, giovani donne e fanciulli
Come in un libro, con diversi protagonisti, Palazzo Drago dispiega la leggiadria dei cieli settecenteschi, la magnificenza dei decori baroccheggianti, l’intensità dei colori della seconda metà del 1800 nella Palermo felicissima che i grandi viaggiatori hanno ammirato.

Visite serali alla villa dei mostri di Bagheria

Villa Palagonia
Piazza Garibaldi, 3 – Bagheria (PA)
Ticket: € 7
DATE: 12 agosto 2020

Turni disponibili: ore 18 e ore 19
(le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
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La storia di Villa Palagonia si inserisce su più livelli di narrazione, conosciuta come splendida dimora nobiliare, costruita a partire dal 1715 per conto di Ferdinando Francesco I Gravina Cruyllas, principe di Palagonia, ad opera dell’architetto Tommaso Maria Napoli e, altrettanto celebre, per le storie connesse alle misteriose statue raffiguranti figure mostruose che circondano la villa.
Quest’ultima aggiunta, cosi suggestiva ed emblematica, causa della denominazione della villa come Villa dei mostri, si deve all’omonimo nipote Ferdinando Francesco II, detto Il negromante.
Ma al di lá dell’alone di mistero, resta eccezionale il patrimonio artistico della dimora bagherese. 
Difatti, dall’impressionante facciata principale, animata da uno scenografico scalone a doppia rampa, si giunge al piano nobile.

Come un percorso iniziatico, il visitatore resta incantato dal vestibolo di forma ellittica fatto affrescare alla fine del Settecento con scene raffiguranti le Fatiche di Ercole.
Questo spazio è il proscenio dell’eccezionale Sala degli specchi, un grande salone di forma quadrangolare con il soffitto ricoperto da specchi posizionati con angolature varie in modo da, in un gioco di sovrapposizioni tra magia e realtà, riflettere e deformare i presenti e contemporaneamente rendere unico questo spazio di altri tempi.

Visite del complesso oratoriano fino alla sua grande terrazza, per ammirare dall’alto il parco lungo l’antico muro di confine e spettacolo del fuoco

Villa Filippina
piazza San Francesco di Paola, 18
Ticket: €10
DATE:  21 agosto 2020. Ore 20

Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
✆ 320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

Villa Filippina
Il complesso oratoriano di Villa Filippina sorge nel 1755 per volere di Don Angelo Serio, portando un unicuum nella storia dell’architettura palermitana e nella tipologia dei giardini storici.
Sulla realizzazione del complesso, posto fuori da Porta Carini, non si hanno notizie certe, alcuni documenti indicano Giacomo D’Aragona, in altri casi, invece, viene indicato un certo Salvatore Ferrigno.
Ma, al suo interno, ancora insistono notevoli elementi artistici e architettonici, come gli affreschi di Vito D’anna con le storie dedicate alla vita di Gesù, la Cappella dedicata a San Filippo Neri, in cui vi sono affreschi realizzati da Antonio Manno con raffigurazioni legate a San Filippo Neri, le sculture e la fontana realizzata da Gioacchino Vitagliano.

Con l’attuazione della legge sulle soppressione degli ordini religiosi, la storia della villa cambia ed anche la sua destinazione d’uso, infatti, nella prima metà del Novecento furono costruiti un cinematografo e un piccolo teatro, e successivamente anche un’arena, alla fine degli anni 80 fu un teatro estivo, sotto la direzione del Teatro Biondo, ospitò anche la rassegna diretta da Mimmo Cuticchio “La macchina dei sogni”.
Dal 2008, dopo circa un decennio di totale abbandono, la città si è riappropriata di questo monumento che è emblema di arte, cultura, luogo di aggregazione e, grazie alle attività del Planetario, porta la magia della narrazione del cielo.
Un vero e proprio racconto del quartiere Olivella, delle preesistenze culturali e religiose, attraverso la possibilità di ammirare dall’alto il parco percorrendo l’antico muro di confine, introdotto da una splendida scalinata, con una prospettiva eccezionale sulla Chiesa di San Francesco di Paola.

Il Panorama più bello di Palermo. Visite alla Torre medievale fino alla terrazza panoramica

Torre di San Nicolò
via Nunzio Nasi 18, Ballarò – Palermo
Ticket: €5 (5/10 anni €2)
DATE: 22 agosto  2020

Turni disponibili:
 h 17 – 17:45 – 18:30 – 19:15 – 20 – 20:45 – 21:30 – 22:15 – 23
(le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
Acquisto saltafila eAcquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
320.7672134 – 347.8948459
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

Torre di S. Nicolò di Bari all’Albergheria del XIII sec.
Attaccata alla chiesa sorge una slanciata costruzione quadrangolare con conci ben squadrati, si tratta della trecentesca torre civica facente parte del sistema difensivo della città. Fatta edificare dalla universitas palermitana per difendere le mura del “Cassaro”, non faceva parte delle strutture della chiesa ma risultava svincolata ed isolata. “Torre d’eccellenza”, forse la più alta di Palermo, perduto il significato di difesa, se ne volle ingentilire e perdere il suo austero aspetto,
applicandole al secondo livello delle bifore arricchite da una cornice d’intarsi.
La torre, articolata in quattro livelli, è stata edificata con pietrame a grossi conci, utilizzando massi tufacei squadrati, che le conferiscono una linea rigorosa e severa.
Sicuramente, tra gli elementi principali che caratterizzano la Torre, è il superbo paesaggio che è possibile ammirare dalla sua terrazza, da destra verso sinistra i monumenti del centro storico di Palermo: Cupola della Chiesa del Carmine Maggiore e Mercato di Ballarò, Cupola Chiesa del Gesù, cupola Chiesa di Santa Caterina D’Alessandria, cupola Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, Castello Utvegio e monte Pellegrino, cupola Chiesa di Sant’Ignazio, Teatro Massimo, Cupola chiesa Santissimo Salvatore, cupola Chiesa di Santa Chiara, Liceo Benedetto Croce(ex Ospedale Fatebenefratelli), Palazzo Conte Federico, Palazzo Sclafani, Cattedrale, Porta Nuova, Palazzo Reale, Chiesa di San Giuseppe Cafasso, Chiesa di San Francesco Saverio.

grotta di mazzamuto

23 agosto_dom: escursione grotta mazzamuto

DATA: domenica 23 agosto 

Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

 

Visite serali alla villa dei mostri di Bagheria

Villa Palagonia
Piazza Garibaldi, 3 – Bagheria (PA)
Ticket: € 7
DATE: 28 agosto 2020

Turni disponibili: ore 18 – 18:40 – 19:20 – 20:40 – 21:20 – 22
(le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
✆ 320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

La storia di Villa Palagonia si inserisce su più livelli di narrazione, conosciuta come splendida dimora nobiliare, costruita a partire dal 1715 per conto di Ferdinando Francesco I Gravina Cruyllas, principe di Palagonia, ad opera dell’architetto Tommaso Maria Napoli e, altrettanto celebre, per le storie connesse alle misteriose statue raffiguranti figure mostruose che circondano la villa.
Quest’ultima aggiunta, cosi suggestiva ed emblematica, causa della denominazione della villa come Villa dei mostri, si deve all’omonimo nipote Ferdinando Francesco II, detto Il negromante.
Ma al di lá dell’alone di mistero, resta eccezionale il patrimonio artistico della dimora bagherese. 
Difatti, dall’impressionante facciata principale, animata da uno scenografico scalone a doppia rampa, si giunge al piano nobile.

Come un percorso iniziatico, il visitatore resta incantato dal vestibolo di forma ellittica fatto affrescare alla fine del Settecento con scene raffiguranti le Fatiche di Ercole.
Questo spazio è il proscenio dell’eccezionale Sala degli specchi, un grande salone di forma quadrangolare con il soffitto ricoperto da specchi posizionati con angolature varie in modo da, in un gioco di sovrapposizioni tra magia e realtà, riflettere e deformare i presenti e contemporaneamente rendere unico questo spazio di altri tempi.

Notte a Palazzo Asmundo: dal Cassaro alto a Ballarò
Visite serali al Museo Palazzo Asmundo e aperitivo presso ‘Al fresco Bio Bistrot’

Palazzo Asmundo
via Pietro Novelli, 3 – Palermo
Costo: €12 (aperitivo incluso), bimbi 5/10 anni €6
DATE: 29 agosto 2020

Turni disponibili: h 18 – 19 – 20 – 21 – 22 (le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
✆ 320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

Palazzo Asmundo
Dimora principesca che conserva superbi affreschi realizzati da Gioacchino Martorana nel 1764: in essi osserviamo magnifiche allegorie che inneggiano alla giustizia terrena e divina, celebrando, così, il ruolo di presidente di giustizia del committente Giuseppe Asmundo.
Un unico complesso artistico, considerato una delle testimonianze più eloquenti del mondo aristocratico dei secoli passati: con le poliedriche collezioni di ceramiche siciliane, i mattoni di censo, le porcellane napoletane e francesi, i vasi, i ventagli, i ricami, la copiosa documentazione cartografica e numismatica, le carrozze e le portantine, leggiamo i segni eccezionali della cultura, della tradizione e dell’ identità siciliana.

LA CAMERA DELLO SCIROCCO
“Il Giardino dove rinascono gli uomini”
Visita alla Camera dello Scirocco e passeggiata nella natura di Palermo.

Percorso naturalistico e antimafia all’interno della base scout Volpe Astuta
DATE: domenica 30 agosto 2020. Ore 10 e ore 11:30
Costo: € 7 (bimbi 5/10 anni €3)

Acquisto saltafila obbligatorio:
INFO: ✆ 3207672134 – 347.8948459
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

La base “Volpe Astuta”

Fondo Micciulla, non solo perché bene confiscato alla mafia e sequestrato da Giovanni Falcone, ma anche perché inserito in quel Parco Borbonico, dove nacque uno dei primi orti botanici, le cui serre vennero portate a Napoli dai Borboni quando lasciarono la Sicilia e Palermo capitale del regno. Come si può comprendere, un’importante testimonianza dell’intima connessione tra l’uomo, il suo passato e i cicli della natura, da ammirare anche attraverso gli straordinari manufatti, memoria dei popoli che hanno dominato Palermo, quali i Qanat, costruiti dagli Arabi e la Camera dello Scirocco, sorta dentro un’antica cava di calcarenite, nel 400’ e rimaneggiata con la costruzione della scalinata nel 700, e alle cave che hanno fornito blocchi di pietra per i palazzi nobiliari di Palermo, tutto ciò immerso in quello che rimane di un devastato e deturpato agrumeto storico, ricco di aranci, mandarini, limoni e quasi secolari alberi di alloro


Un luogo che, sebbene si trovi a non più di un centinaio di metri in linea d’aria dalla circonvallazione di Palermo, di sera, si respira un’aria di altri tempi, il silenzio, il canto degli uccelli e il profumo della zagara, fanno pensare di essere lontani dalla città

Apertura straordinaria serale del settecentesco palazzo nobiliare tra i Quattro Canti e la Cattedrale.

Palazzo Drago
via Vittorio Emanuele, 382 (Palermo)
DATE: 5 settembre 2020. Ticket € 10
Turni disponibili: ore 18 – 18:40 -19:20 – 20 – 20:40 – 21:20 – 22
(le disponibilità potrebbero variare nel corso delle ore)
Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
320.7672134 – 3928888953
📧 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

Evento facebook: www.facebook.com/events/462360354435935

Tra le dimore nobiliari settecentesche più interessanti della città, custode di pregevoli opere d’arte e di storiche stratificazioni.
Infatti, pur appartenendo dal 1714 a Casimiro Drago, presidente del Concistoro, per la sua posizione, l’antico asse di Corso Vittorio Emanuele e la presenza del pozzo arabo palesano le numerose trasformazioni subite dall’edificio.
Nel XIX secolo, quando diviene di proprietà dei Marchesi Airoldi di Santa Colomba, il palazzo viene nuovamente riformulato, secondo i gusti artistici più in voga del tempo, passando dal barocco ad un gusto eclettico-classicheggiante.
Salendo, ci si lascia trasportare dalla magnificenza dei saloni, distribuiti ad enfilade, sia per gli splendidi affreschi, che per gli arredi, esempi pregevoli degli usi della nobiltà siciliana.
Al suo interno sono presenti opere di Olivio Sozzi, tra i più noti artisti della città, che assorbirà nella sua poetica la lezione del classicismo romano, si cimenterà in un’eccezionale opera dal gusto profano in cui raffigurerà Zeus che dà a Hermes una mela d’oro destinata a Paride.
In un’altra sala, quello che probabilmente, viste le dimensioni era il salone principale, sono presenti tre dipinti di Francesco LoJacono, il pittore che esplorò nelle sue opere la gioia e i colori e la luce della natura e dei paesaggi.
Il liberty di Ettore De Maria Bergler sarà protagonista di una sala, dove nella volta, tra mezze lune dai toni caldi, vi si affaccia un’umanità briosa e variegata composta da cantori, giovani donne e fanciulli
Come in un libro, con diversi protagonisti, Palazzo Drago dispiega la leggiadria dei cieli settecenteschi, la magnificenza dei decori baroccheggianti, l’intensità dei colori della seconda metà del 1800 nella Palermo felicissima che i grandi viaggiatori hanno ammirato.

INFO E PRENOTAZIONI:   320.7672134  | 392.8888953 – www.terradamare.org/infoline 

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