Nei saloni grandi e lucenti dei palazzi nobiliari, i baroni si incontravano per dare feste interminabili

Anche i principi di Mirto dalla fine del Settecento stipendiarono mensilmente un maestro di ballo e di musica e tra orologi musicali, emulando le aristocratiche dimore continentali, arazzi finemente decorati, si creava l’incanto. La configurazione attuale della dimora risale al 1793 e rispecchia a grandi linee quella voluta dal principe Bernardo, le cui glorie sono immortalate nell’affresco sul soffitto del Salone del Baldacchino e realizzato dall’Interguglielmi nel secolo XVIII.
Nell’ottocento, estinto il ramo maschile della famiglia, ha inizio il casato Lanza Filangeri, con il matrimonio tra Vittoria Filangeri e Ignazio Lanza avvenuto nel 1830. Nel 1982, donna Maria Concetta Lanza Filangeri, ultima erede di una delle più antiche e nobili famiglie dell’isola, dona Palazzo Mirto all’Assessorato Regionale per i Beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione.