Tour ‘La Belle Époque dei giardini romantici: Villa Trabia e Giardino Inglese’
Il racconto Liberty delle ‘terre rosse’, oasi silenziosa della Palermo aristocratica di fine secolo
Un itinerario culturale nel cuore verde di Palermo, lungo l’antica contrada delle “Terre Rosse”.
Alla scoperta delle tracce della Belle Époque dialogando tra due capolavori ottocenteschi: l’esclusività aristocratica di Villa Trabia, con le sue stratificazioni botaniche e i fasti dei Lanza di Trabia, e la modernità borghese del Giardino Inglese, progettato da Giovan Battista Filippo Basile
Si osserverà la città alle spalle della frenesia quotidiana di via Libertà, oltre il flusso delle auto e le facciate dei palazzi ottocenteschi, dove Palermo custodisce un paesaggio silenzioso dove il verde restituisce l’eco di una stagione lontana
■ PERCORSO: Villa Trabia e Giardino Inglese
■ DURATA: 2 ore e mezza circa
___
PROPONIAMO TUTTE LE ESPERIENZE DEL NOSTRO CALENDARIO CICLICAMENTE. A BREVE SARANNO INSERITE LE DATE DEI PROSSIMI MESI
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER QUI SE VUOI RICEVERE IL PROGRAMMA VIA EMAIL
■ COSTO: adulti: €12 – bimbi 5/10 anni € 6 (include auricolari e servizio guida)
■ Per partecipare al tour è necessario acquistare i ticket online
Le disponibilità possono variare sotto data
■ INFOLINE: 320.7672134 – 347.8948459 eventi@terradamare.org www.terradamare.org/infoline
Acquistando i ticket online
Puoi acquistare direttamente i ticket dal sito in pochi semplici passaggi.
Dopo l’acquisto riceverai una email con i tuoi ticket e un sms di servizio il giorno prima dell’evento
Pagamento sicuro: puoi scegliere il tuo metodo di pagamento preferito, Bonifico Bancario, Carta di Credito, Paypal, carta del docente e carta cultura e del merito
n.b. per il pagamento con carta di credito utilizziamo il circuito sicuro paypal, quindi apparirà comunque il logo dell’azienda ma se hai selezionato ‘carta di credito’ come metodo di pagamento, non è richiesta la registazione: troverai un semplice pulsante ‘paga con carta di credito’
Proponiamo tutte le nostre esperienze ciclicamente, almeno 1 o 2 volte al mese, attraverso il nostro calendario di appuntamenti del week end – tutti i week end, tutto l’anno sempre consultabile qui: CALENDARIO). Se non vedi le date dei mesi successivi, torna a controllare, le pubblicheremo sicuramente!
Inoltre, è possibile organizzare visite e tour privati extra calendario, per gruppi di minimo 25 persone
Le visite sono sempre guidate o dal nostro staff o dai proprietari e gestori stessi dei luoghi.
Tutti i tour sono condotti da guide turistiche locali con patentino di riconoscimento e accompagnati dai tour leader del nostro staff
Alle spalle della frenesia quotidiana di via Libertà, oltre il flusso delle auto e le facciate dei palazzi ottocenteschi, Palermo custodisce un paesaggio silenzioso dove il verde restituisce l’eco di una stagione lontana. Un tempo questa zona oltre le mura era campagna aperta, nota come contrada delle Terre Rosse per il colore ferruginoso del suolo. Agrumeti, uliveti e sentieri polverosi si estendevano a perdita d’occhio, interrotti solo da antiche casene rurali.
Tra il Settecento e l’Ottocento, la nobiltà palermitana scelse questi luoghi per edificarvi le proprie residenze estive, ordinando la natura secondo il gusto monumentale europeo.
(continua dopo il modulo di contatto)
_________
Prenota o chiedi informazioni
Villa Trabia: l’evoluzione botanica e la storia dei Principi di Trabia
In questo contesto nasce Villa Trabia, dimora aristocratica immersa in un giardino trasformatosi nel tempo in un raffinato laboratorio botanico. Nei viali sinuosi, tra enormi ficus e palme esotiche, sopravvive il respiro della Belle Époque, epoca in cui i giardini erano nodi di incontro, alta cultura e complessa rappresentazione sociale.
Dalle origini settecentesche al giardino botanico privato dei Lanza Branciforti
La storia di Villa Trabia inizia ufficialmente nel 1756, quando Paolo Spinelli acquistò il terreno impiantandovi una casena rustica con giardino formale. La proprietà passò poi ai Gaetani, marchesi di Sortino e principi di Cassaro, che ampliarono la tenuta trasformandola in una villa scenografica. Nel 1814, l’acquisto da parte di Giuseppe Lanza Branciforti segnò l’identità definitiva del complesso, legando indissolubilmente il nome della famiglia al parco. Giuseppe Lanza ne ampliò il giardino facendone un orto botanico privato, introducendo rare specie esotiche provenienti da ogni angolo del globo. Tra fontane e statue di marmo, la villa ospitava intellettuali e artisti, divenendo simbolo di gusto e curiosità scientifica. Nel Novecento, la dimora visse le vicende intense e controverse di Raimondo Lanza di Trabia, morto a Roma nel 1954. Aristocratico mondano, militare e imprenditore, Raimondo riportò nel dopoguerra lo sfarzo internazionale nella villa con ricevimenti che univano il mito della nobiltà siciliana ad avventure cosmopolite, aggiungendo una nota romantica e oscura alla storia del sito.
L’architettura neoclassica, la Fontana del Glauco e il disegno del giardino romantico
Dal punto di vista architettonico, l’ingresso storico si articolava lungo il Viale della Catena, un rettifilo alberato concepito secondo il rigido modello geometrico dei giardini francesi, volto a guidare lo sguardo verso il prospetto principale in un effetto teatrale di rivelazione. Lungo il percorso il verde muta continuamente tra palme, robinie, conifere e ficus monumentali che in origine arrivarono a ospitare quasi tremila specie botaniche. All’incrocio dei viali principali fu posta la Fontana del Glauco, realizzata nel 1779 dallo scultore Filippo Pennino, allievo di Ignazio Marabitti. L’edificio principale si presenta con un impianto neoclassico a proporzioni armoniche, dominato dallo stemma dei Branciforti sulla facciata. Lo scalone esterno a doppia rampa fu in seguito modificato dall’architetto Giuseppe Patricolo, che ne spostò l’accesso all’interno assecondando un gusto ottocentesco più riservato.
Con il tempo, all’originaria geometria si affiancò il disegno libero del giardino romantico inglese, arricchito dai botanici Antonio Clemente e Vincenzo Ostinelli con serre e piante tropicali. Nelle antiche cave di calcarenite, le cosiddette pirriere, vennero ricavati gli ambienti più suggestivi, con grotte decorate da conche in marmo e volute barocche che alla fine dell’Ottocento ospitarono persino gli animali esotici dei principi.
Il Giardino Inglese a Palermo: la bellezza pubblica e l’urbanistica ottocentesca
Ma l’Ottocento fu anche il secolo in cui la bellezza, fino ad allora racchiusa oltre i cancelli privati dell’aristocrazia, decise di farsi pubblica e di riversarsi nelle strade. Se Villa Trabia custodiva gelosamente l’esclusività e i fasti dell’antico regime, poco più a sud la rampante borghesia cittadina cercava un luogo dove passeggiare, mostrarsi e respirare la modernità europea.
Il progetto di Giovan Battista Filippo Basile e la nascita del parco pubblico
Nasce così, nel 1851, il Giardino Inglese, oggi intitolato alla memoria di Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia il 6 gennaio 1980. La genesi di questo immenso spazio verde si inserisce nel più ampio piano di modernizzazione urbana voluto dal governo borbonico, che intendeva celebrare il ritorno al trono del sovrano regalando alla città un sontuoso spazio di svago pubblico. Il celebre architetto Giovan Battista Filippo Basile concepì l’opera non solo come un capolavoro paesaggistico lungo la neonata via della Libertà, ma anche come un cruciale cantiere sociale e occupazionale, impiegando per la sua realizzazione centinaia di operai palermitani che stavano allora affrontando una durissima crisi economica. Fu così che, sin dalla sua inaugurazione, il giardino offrì alla cittadinanza lo stesso identico lusso dei principi. Divenne il fulcro indiscusso della vita mondana, un vero e proprio teatro a cielo aperto dove le carrozze della nobiltà sfilavano regolarmente tra i viali sinuosi e le note della banda cittadina accompagnavano il passeggio del pubblico di una città che, finalmente libera dalle sue vecchie mura medievali, si avviava a diventare una affascinante capitale.
I capolavori scultorei e le architetture Liberty di Ernesto Basile
Il disegno del Basile rompe con il rigore: i viali seguono un andamento naturale, aprendosi su radure, collinette e grotte artificiali capaci di suscitare profonde emozioni. Nel labirinto verde spiccano capolavori scultorei: la fontana dei “Bambini che giocano” in bronzo di Mario Rutelli, che cristallizza l’infanzia in un momento di gioia, e il drammatico gruppo marmoreo di Benedetto Civiletti dedicato ai marinai greci Costantino Canaris e Giorgio Pepinis, colti con realismo nell’attimo dell’attacco. Tra le ombre spuntano stele commemorative, colonne di tufo e busti dedicati ai grandi protagonisti della cultura e della storia italiana, da Pirandello e De Amicis fino a figure risorgimentali come Mariano Stabile e Nino Bixio, scolpiti da maestri del calibro di Ettore Ximenes, Antonio Ugo, Domenico De Lisi e i fratelli Civiletti. L’arte dialoga con i laghetti e con le fontanelle in ghisa dal tratto Liberty, mentre l’atmosfera si accende di suggestioni lontane grazie ai padiglioni arabeggianti, tra i quali spicca il celebre “Castello saraceno” progettato da Ernesto Basile.
L’eredità culturale della Palermo tra le mura e l’apertura al mondo
È in questo dialogo silenzioso tra il fasto dei principi e il cammino del popolo che Villa Trabia e il Giardino Inglese si fondono in un unico racconto. Camminare oggi tra i loro viali significa ripercorrere i passi di una Palermo che abbatteva le sue mura per aprirsi al mondo, trasformando la cultura del verde nel palcoscenico perfetto di un’intramontabile stagione di grazia e modernità.
I NOSTRI APPUNTAMENTI CULTURALI, NEI LUOGHI PIÙ EMBLEMATICI DELLA NOSTRA ESPERIENZA TURISTICA:
Sere a Villa Cattolica. Aperture straordinarie serali della villa nobiliare appartenuta a Francesco Bonanno, Principe di Cattolica, oggi sede del Museo Guttuso di Bagheria
Tour ‘La Belle Époque dei giardini romantici: Villa Trabia e Giardino Inglese’
Visite alla Camera dello Scirocco di Fondo Micciulla, complesso Ipogeo Qanat dell’Uscibene
Visite esclusive al Castello di Solanto
Tour “Nel ventre di Palermo. Il mito dei Beati Paoli”
Villa Spina nella Piana dei Colli. Visite alla dimora a due passi dalla Palazzina Cinese







