Secondo la tradizione, nel gennaio del 1457, ferma a letto, Santa Rita chiese una rosa dal suo orto.
Nonostante il gelo, il fiore sbocciò tra la neve. Da allora, la rosa è il simbolo di una speranza che non si arrende e che sfida ogni inverno della vita
I fedeli la portano a casa o la donano a chi è malato o in difficoltà, affidandosi alla protezione di Santa Rita, la “Santa dei casi impossibili, avvocata dei casi disperati”
Oggi, nella splendida cornice della Chiesa di Sant’Agostino, questa devozione si è rinnovata, come ogni anno, il 22 maggio il quartiere del Capo si riempie delle sue rose e della speranza di migliaglia di fedeli
Situata nel cuore del Mercato del Capo, la chiesa rappresenta da secoli il fulcro non solo spirituale, ma anche sociale di questo storico rione. Durante la festa del 22 maggio, le bancarelle del mercato si fondono con i venditori di rose, creando un percorso sensoriale unico tra i profumi delle spezie, lo scompiglio tipico del mercato e l’odore dolce dei fiori benedetti. Visitare la chiesa in questa giornata permette di toccare con mano l’autentica antropologia religiosa di Palermo.