Il Castello di Maredolce fu costruito nel periodo arabo tra il X e l’XI sec., fu la residenza dell’emiro Kalbita Gia’far e rappresentava la perfetta armonia della quale ben seppero compiacersi per lunghi periodi dell’anno gli Emiri, prima, ed i principi normanni poi

Oggi, questo monumento, situato nel “Vicolo Castellaccio”, nel quartiere Brancaccio, descritto con grande ammirazione dai cronisti del tempo, ha un’importanza notevole, non solo per le sue caratteristiche architettoniche e per il suo significato storico, ma poiché rappresenta una rara e preziosa testimonianza storico ambientale che documenta l’equilibrio tra il verde, l’acqua e le architetture e che ritorna a vivere per i palermitani
Il Castello Maredolce, bagnato dalle acque del lago su tre lati, segue un disegno di grande purezza islamica in cui il palazzo con le sue compatte masse murarie, la pianta che si articola attorno ad un cortile centrale, le finestre a feritoria e, soprattutto, la presenza dell’acqua e dei giardini, risponde pienamente agli stilemi costruttivi tipicamente fatimiti.