La Villa, progettata nel 1905 dall’architetto Giuseppe Damiani Almeyda, fu dedicata a Pietro Bonanno. Quest’ultimo, attivissimo ed illustre assessore ai lavori pubblici e prosindaco tra il 1904 ed il 1905, la concepì come strumento di riqualificazione della Piazza della Vittoria, antistante al Palazzo dei Normanni, sede del potere nell’antichità.

Tra le rigogliose palme che caratterizzano ancora oggi la Villa, tanto può essere raccontato: la capacità progettuale del Damiani Almeyda, visibile ancora oggi con la “Casa del custode” progettata dallo stesso; lo zelo di Pietro Bonanno, ricordato dal busto ad opera di Ernesto Basile; la potenza del re Filippo IV, celebrata in un monumento di Nunzio Morello realizzato alla metà dell’Ottocento.

Eppure, se non fosse per una fortuita scoperta, oggi non potremmo raccontare un’altra storia, forse più complessa e sfocata, ma ugualmente affascinante. Per fare ciò dobbiamo andare indietro nel tempo, fino al II secolo a.C, quando Palermo era una città romana.
Fonte: PDF Area Archeologica Villa Bonanno, Regione Sicilia