I Geni di via Maqueda – Itinerario per Via Maqueda Città

I Geni di via Maqueda – Itinerario per Via Maqueda Città
Punto di raduno Palazzo delle Aquile
Domenica 18 dicembre – ore 16.00 – Costo: € 10,00
Inclusa visita guidata a Palazzo delle Aquile e Palazzo Comitini
Prenotazione obbligatoria: 320.7672134 – eventi@terradamare.org

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evento facebook:  www.facebook.com/events/173481423123219

Genio, protettore laico della città, ha tra le sue principali caratteristiche, la presenza del serpente uroboros, dunque, l’energia, la fertilità e la spinta al rinnovamento.
Scoprire i Geni di via Maqueda, significa, mostrare due dei più bei palazzi di questo tratto di strada, riportando l’attenzione su quella trama cittadina che era il simbolo dell’epopea barocca e che vuole ancora mostrare tutta la sua bellezza.

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La nostra passeggiata comincerà da Palazzo delle Aquile, oggi sede del Municipio di Palermo, dalla fondazione quattrocentesca ci sono stati numerosi interventi di ampliamento: tra il 1615 e il 1617 il palazzo fu rinnovato da Mariano Smeriglio e infine, in occasione del restauro, avvenuto nel 1875, ad opera dell’architetto Giuseppe Damiani Almeyda.
Nel primo pianerottolo di palazzo Pretorio, che conduce al piano nobile, si trova la statua del Genio di Palermo, detto ‘Palermu u nicu’ (Palermo il Piccolo) in confronto a Palermo ‘u grandi”( Palermo il Grande o Genio del Garraffo), opera di Pietro de Bonitate (1483), collocata dal ‘600 nell’edicola dove si trova ancora oggi in via Argenteria. Altri racconti saranno svelati salendo al piano nobile, dove si trova la Cappella di Santa Rosalia e gli altri saloni ricchi di manufatti artistici eccezionali.
Lungo la via Maqueda si apre l’imponente facciata del settecentesco Palazzo Comitini, oggi sede degli uffici della Provincia Regionale di Palermo.
La mole compatta del Palazzo anticipa la bellezza dei suoi interni: lo splendido arazzo, sul quale vi è raffigurato il Genio di Palermo, ci conduce verso gli altri saloni, con sopraporta decorati con affreschi con varie allegorie, specchi settecenteschi, il bellissimo lampadario di murano dell’Ottocento, fino alla Sala Martorana, la sala da ballo del Palazzo, oggi sala di riunione del Consiglio Provinciale. Qui, la magnificenza degli affreschi del Martorana , completati entro il 1771, anno di inaugurazione del Palazzo, ci mostreranno il supremo incanto della pittura siciliana.

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