Oltre il traffico urbano, protetta dal profilo imponente di Monte Pellegrino, si estende la Real Tenuta della Favorita: un’area in cui la storia e lo spazio naturale mantengono un dialogo ininterrotto
Questo spazio non rappresenta soltanto il principale polmone verde di Palermo, ma si configura come un sistema monumentale complesso, all’interno del quale la biodiversità botanica si integra perfettamente con le geometrie rigorose dell’architettura reale.
L’architettura borbonica e il paesaggio
Istituita sul finire del Settecento da Ferdinando III di Borbone, la tenuta nacque come riserva di caccia e sperimentazione agricola, sul modello delle grandi residenze reali europee.
Attraversare i suoi viali storici significa decodificare una precisa volontà politica e culturale, dove la natura d’alto fusto e gli alberi secolari sono stati impiantati per dialogare con le architetture circostanti.
L’elemento di massima tensione visiva e stilistica del parco è rappresentato dal profilo inconfondibile della Palazzina Cinese, che emerge tra la vegetazione come un capolavoro di eclettismo. L’edificio, con i suoi richiami orientali inseriti nel cuore della Sicilia borbonica, costituisce la testimonianza tangibile di una stagione culturale cosmopolita e colta, tesa alla ricerca del bello e alla celebrazione del paesaggio

Un’oasi di conservazione storica e botanica
La Favorita si offre oggi come un’oasi urbana che richiede un approccio di escursione naturalistica consapevole e rigoroso.
La transizione dal caos cittadino alla quiete sospesa della tenuta permette di esplorare un patrimonio duplice: da un lato la rilevanza storico-architettonica dei complessi reali, dall’altro l’alto valore ecologico e botanico delle sue specie vegetali.
La salvaguardia di questo ecosistema culturale è l’asse portante dell’escursione “Palermo Mitologica”, un itinerario tematico inserito periodicamente nel nostro calendario.