Come nasce la più grande collezione di maioliche al mondo? Il racconto di Stanze al Genio

Un lungo lavoro di ricerca, restauro e la confusione creativa di un collezionista ci permettono oggi di poter ammirare la più grande collezione di maioliche al mondo, nella casa museo delle maioliche Stanze al Genio

casa museo stanze al genio - palermo - ph_vincenzo russo
Le maioliche esposte a Stanze al Genio, la casa museo delle maioliche più grande al mondo, provengono prevalentemente da mercatini, acquisizioni, a volte  purtroppo anche dai rifiuti, e quasi tutte sono state perciò prima restaurate e successivamente esposte e aggiunte alla incredibile collezione. Un lungo lavoro di ricerca, dedizione e arte grazie al quale è oggi possibile ricostruire le evoluzioni dell’utilizzo delle maioliche nelle abitazioni del sud Italia fin dal XVI secolo.
In questi due video di VEDIPalermo, Davide Sansone e Pio Mellina descrivono come sono riusciti a mettere a disposizione una collezione di quasi 10.0000 pezzi

Come si restaurano le coloratissime maioliche?

Davide Sansone, che si occupa da anni di restauro pittorico e di ceramiche, racconta come si svolge il suo lavoro volontario di restauro delle maioliche e i procedimenti del restauro delle mattonelle, che dipendono dallo stato di degrado in cui si trovano. La superficie di malta deve essere assottigliata per poter essere successivamente esposta. Dopo l’assottigliamento si procede alla pulitura, consolidamento dello strato di terracotta e di smalto e, nei casi peggiori, dove la superficie manca quasi del tutto, bisogna ricostruire la sua forma originaria.

[/fusion_text][fusion_text columns=”” column_min_width=”” column_spacing=”” rule_style=”default” rule_size=”” rule_color=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” id=””] [fusion_button link=”https://www.terradamare.org/eventi/” title=”Aperture monumentali, manifestazioni, itinerari e notti spettacolari a Palermo organizzati da Terradamare” target=”_blank” link_attributes=”” alignment=”center” modal=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” id=”” color=”custom” button_gradient_top_color=”#54b9bf” button_gradient_bottom_color=”#54b9bf” button_gradient_top_color_hover=”rgba(196,143,90,0.81)” button_gradient_bottom_color_hover=”rgba(196,143,90,0.81)” accent_color=”#ffffff” accent_hover_color=”#ffffff” type=”flat” bevel_color=”” border_width=”” size=”large” stretch=”yes” shape=”” icon=”” icon_position=”left” icon_divider=”no” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=””]APERTURE STRAORDINARIE SERALI A STANZE AL GENIO[/fusion_button]La ricostruzione del disegno avviene tramite carta lucida e consente di riportare la parte mancante sulla superficie della maiolica.
Infine si procede al decoro. Bisogna fare attenzione al retro, perché ogni mattonella conserva il marchio di fabbrica che è fondamentale per l’identificazione dell’epoca e della fabbrica di produzione.
Il restauro delle maioliche è dunque un lavoro doppio poiché bisogna fare attenzione sia alla superficie anteriore decorata, sia alla superficie posteriore.
In fase conclusiva, le maioliche vengono tassellate su un supporto ligneo tramite dei chiodi a L, che consente un’esposizione semplice e facilmente asportabile per successivi restauri o procedure di pulizia. Davide si occupa inoltre delle visite guidate in lingua italiana (le visite in lingua inglese sono condotte da Claudio Iannelli)

La confusione creativa

Una vera e propria confusione creativa, il frutto di un lavoro di restauro a 360 gradi, nel piano nobile di Palazzo Torre-Pjraino, che negli anni precedenti era stato diviso in piccoli appartamenti, rovinato dall’incuria, i cui affreschi erano stati nascosti e che, grazie al lavoro paziente dei volontari di Ass. Stanze al Genio, sono riemersi con tutta la loro meravigliosa bellezza. Pio Mellina ci svela piccoli trucchi del mestiere, frutto di anni di lavoro, che l’ha condotto a dedicare a questa collezione quasi tutta la sua vita: una vita di relazione con le mattonelle. Ecco il momento più bello per un collezionista: dopo l’acquisto, la raccolta, il restauro, il montaggio dei supporti necessari all’esposizione, la collezione può essere esibita nella sua interezza.

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