
Palazzo Sant’Elia, dimora nobiliare del Marchese di Santa Croce poi Trigona di Sant’Elia, dalla preesistenza cinque-seicentesca, assume l’attuale aspetto dopo il 1756. Numerosi e importanti artisti lavorarono nel palazzo realizzando ambienti di straordinaria bellezza e magnificenza, tra i quali, il pittore ornatista napoletano Benedetto Cotardi, Antonio Manno, Ottavio Volante, Rocco Nobile, Mariano Di Paola.

La bellezza plastica del suo prospetto e lo scenografico cortile, oggi, sono l’anticamera di uno spazio museale che negli anni ha trasformato la sua funzione originaria, accogliendo sempre più linguaggi artistici moderni e contemporanei, in una costante riflessione rispetto al valore dell’opera d’arte e la sua funzione estetica e sociale