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Edifici Romani di Villa Bonanno

A Villa Bonanno sorgevano degli edifici, affiorati durante i lavori di Francesco Saverio Cavallari in preparazione della visita dei reali di Savoia nel 1868

edifici romani di piazza settangeli palermo foto vincenzo russo

In tale occasione venne alla luce il grande mosaico cosiddetto delle Stagioni (oggi custodito, insieme ad altri, presso il Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas”)  e con esso le fondamenta di un intero edificio (Edificio A), successivamente datato agli inizi del III secolo d.C.. Riprese le indagini agli inizi del XX secolo, nel 1915, Antonio Salinas portò alla luce una piccola necropoli impiantatasi sulle strutture dell’Edificio A dopo l’abbandono dell’area a causa del violento terremoto del 365 d.C., e le fondazioni di un secondo edificio (Edifico B) , proprio ad est del primo, e datato alla fine del II secolo a.C.

edifici romani di piazza settangeli palermo foto vincenzo russo

L’Edificio B risulta essere frutto della stratificazione di almeno tre fasi di vita. Antonio Salinas portò alla luce almeno due peristili (portici), di cui soltanto uno ancora oggi visibile, provvisto di colonne doriche a doppio ordine su tre lati e, sul quarto lato, quattro colonne di ordine gigante (con estensione in altezza per più di un piano) fiancheggiate da due pilastri angolari. Sul lato Nord si aprivano degli ambienti di rappresentanza, tra cui l’esedra con la funzione di triclinium (sala da pranzo della domus romana) pavimentata con un mosaico di II  secolo a.C, ancora visibile in situ,  raffigurante la Caccia di Alessandro.
Al centro del peristilio si immagina che fosse organizzato un triclinium estivo, comprendente tre fontane di diverse dimensioni.

edifici romani di piazza settangeli palermo foto vincenzo russo

A est dell’Edificio B, troviamo l’Edificio A, datato al III secolo d.C. Esso comprende strutture abitative con un peristilio ed ambienti a carattere termale. Gli elementi decorativi pertinenti all’edificio fanno pensare ad una schola (sede di un’associazione religiosa connessa ad un culto misterico) piuttosto che ad una ricca domus. I pavimenti erano decorati con mosaici policromi, tra cui il Mosaico delle Stagioni, rinvenuto nel 1868. Al di là del peristilio si aprono tre ambienti, tra cui un triclinium, anch’esso con pavimenti a mosaico. Due corridoi laterali conducevano agli ambienti termali, serviti da un organizzato sistema di canalizzazione, attestazione dell’ingegno romano. L’edificio è stato riportato in luce parzialmente, una parte dello stesso è coperta dall’attuale giardino.

 

Fonte: PDF Area Archeologica Villa Bonanno, Regione Sicilia

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