Scopri il racconto turistico di Terradamare. Tutti i week end: itinerari, passeggiate a Ballarò, panorami, visite ai monumenti di Palermo, tour scolastici, tramonti, degustazioni nelle cantine storiche, aperture straordinarie, gite in Sicilia e tanta altra bellezza

Palazzo Lanza Tomasi

ℹ️ Terradamare organizza le visite a Palazzo Lanza Tomasi nel week end, qui il CALENDARIO DEGLI EVENTI

La kalsa, uno dei quartieri più antichi della città, è caratterizzato dalla presenza di chiese, piazze scenografiche, le opere di street art, interventi di arte contemporanea, le strette vie che custodiscono gioielli architettonici di varie epoche. Tra questi vi è un luogo che abbatte, in un certo senso, le mura dell’edificio stesso, per l’importanza dell’opera letteraria in esso custodita: Palazzo Lanza Tomasi di Lampedusa.

Palazzo Lanza Tomasi Palermo Terradamare
visite Palazzo Lanza Tomasi Palermo Terradamare

Il palazzo è stato l’ultima dimora del Principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il celebre autore del Gattopardo, che venne ad abitarvi nel 1949, trasferendosi dal palazzo Lampedusa, distrutto completamente dalle bombe. La storia del palazzo inizia dal cinquecento, subendo nel corso dei secoli diverse trasformazioni, e acquistato nel 1849 dal Principe Giulio Fabrizio di Lampedusa, astronomo dilettante, che diverrà il modello per il protagonista del celebre romanzo, il principe Fabrizio di Salina, scritto dal pronipote.

Gioacchino Lanza Tomasi, ha riunificato l’intera proprietà e compiuto un completo restauro dell’edificio. Una casa museo che affascina per il gioco di luci e ombre, tra i vari spazi del piano nobile, grazie alla sua posizione alle dodici finestre della facciata e alla lussureggiante terrazza

visite Palazzo Lanza Tomasi Palermo Terradamare
Il manoscritto del Gattopardo custodino a Palazzo Lanza Tomasi

L’arredamento e i manufatti custoditi a Palazzo Lanza sono collegati con la storia di questa celebre famiglia, come, per esempio, mobili e quadri provenienti dal distrutto Palazzo Lampedusa e dal palazzo di Santa Margherita di Belice, la residenza estiva dei Filangeri di Cutò, la famiglia materna dello scrittore o provenienti da Palazzo Lanza di Mazzarino. Inoltre, si può ammirare uno splendido tavolo in marmo intagliato della metà del Cinquecento, originariamente nella Villa Palagonia, due rari cassettoni siciliani in ebano e avorio del primo Settecento. Il salone centrale presenta una caratteristica volta affrescata con riquadri orientalistici, con scene da un harem, tipici della fine dell’Ottocento ed una eccezionale collezione di ventagli francesi di epoca Louis XVI.

Passeggiare tra questi saloni permette di esplorare un patrimonio davvero immenso, che ha oltrepassato quello dei confini architettonici, eredità del lavoro di Gioacchino Tomasi di Lampedusa, che ha contraddetto il gattopardismo, trasformando la cultura in impegno civile, e così come indicato dal padre, in un altro suo lavoro: “catturare la realtà dell’oggetto cantato, a rinchiuderlo nella rete d’oro delle parole; a presentarlo così all’uditore. Ad evocarlo, per dirla in breve”

LEGGI ANCHE:

CONTENUTI IN EVIDENZA

I NOSTRI EVENTI BEST SELLER

Translate »
0
    0
    Il tuo carrello
    Your cart is emptyReturn to Shop
    Torna in alto